FOLLOW ME
  • Grey Facebook Icon
  • Grey Instagram Icon
  • Grey Pinterest Icon

September 25, 2015

August 6, 2015

April 22, 2015

June 18, 2012

Please reload

Post recenti

Piccola inchiesta: dove finisco i soldi dell'8 per mille?

November 17, 2011

 

Iniziamo dal termine IOR. Lo IOR (Istituto per le Opere Religiose) è la banca centrale del Vaticano ed è riconosciuto come un istituto di credito ordinario. E' stato creato nel ‘41 con la funzione di amministrare i capitali degli ordini religiosi e degli organismi vaticani di tutto il mondo. E' una banca senza sportelli, in compenso con molti clienti. Lo IOR, infatti, è stato e continua ad essere molto ambito per chi possiede capitali che vuol far passare "inosservati". I suoi bilanci sono noti solo al Papa e a tre cardinali. Esso insomma è il centro di una organizzazione mondiale di banche controllate dal Vaticano. Per molto tempo a capo dell'Istituto e' stato Paul Marcinkus, cardinale coinvolto in numerosi scandali. Bene, continuo facendo un piccolo iter dei soldi che, attraverso l’8 per mille, vanno alla Chiesa, al Vaticano, intaccando così anche i tesorieri dello IOR. Considerando che il gettito dell’8 per mille aumenta ogni anno, all’anno 2002, ad esempio, siamo arrivati a ben oltre i 908 milioni di euro. Su internet, molto caritatevolmente, ci si para davanti uno schemino relativo allo stesso anno, nel quale ci si informa, che sono state fatte tali opere di bene a tale uscita finale: un milione novecentocinquantatre euro. Mi domando, dunque, dove siano finiti precisamente il restanti novecentosette milioni. Qua non cerco di trovare la pagliuzza nell’occhio del nostro fratello, che in questo caso sarebbe nostra sorella Chiesa, giusto?…qua cerco di trovare una bella trave fatta tutta d’oro.

Se vogliamo porre qualche esempio di spesa fatta dalla Chiesa per aiutare il prossimo che muore di fame, di certo non si potranno annoverare i 101 milioni di euro, spesi nel 2010 per esigenze di culto e di pastorale e solo 5 di questi milioni andarono al Terzo mondo. Infatti per il Terzo mondo questi 5,4 milioni sono stazionari dal 1995, mentre l’8 per mille sale ogni anno del doppio. Quindi di quelle persone che operano lì, quelle con cui mi si fa opposizione e che, giustamente, mi si fa notare che con la loro tunica muoiono per un ideale di pace e fratellanza, quanti soldi hanno visto? Mi domando, chi sarà stato tanto fortunato e avrà goduto dei soldi che il Vaticano gli ha mandato, aiutando le proprie missioni? Non tutti sicuramente e quelli arrivati nelle varie missioni non saranno serviti a molto, se si considera in quante zone questi soldi dovevano arrivare.

Ci sono persone che lottano e muoiono per gli altri. Persone che sì, vengono considerate pagliuzze, ma sono travi. Ma a questo punto da chi vengono considerate tali, dal popolo che se le ricorda e giustamente pone sempre davanti a sé quando c’è un dibattito o dal Vaticano stesso, che li posiziona al lato. Dove nessuno può vederli, dove i soldi non possono arrivare, dove bisogna cavarsela da soli. Attenzione, è in quel momento che diventano grandi e si parla di loro, nel momento in cui sono più lontani dalla Chiesa, paradossalmente.

Perché miei cari, quando io parlo di Chiesa e di Vaticano e di IOR, parlo proprio delle Istituzioni e di quelle persone, che al loro interno, operano per farle proliferare e allargare e arricchire. Non parlo della Fede, delle donne e degli uomini che operano nel Bene, e certamente non parlo di Dio.

L’8 per mille serve anche per lo stipendio dei sacerdoti, eh sì! Ma mi domando ancora, se la Chiesa è così ricca, e su questo punto siamo tutti d’accordo no, perché non mettere ogni anno in percentuale qualcosa in più per gli stipendi dei propri sacerdoti? Perché non converrebbe, rispondo sempre io. L’8 per mille pensa al 55% degli stipendi, poi il 21% è pubblico (ospedali, insegnanti..), il 4% libere offerte e il restante 20% ci pensano le risorse “Proprie della Chiesa”, di più, penso io a questo punto, si rischierebbe il fallimento.

La Chiesa deve pagarsi anche la sua pubblicità. La propaganda, la stampa e con cosa dovrebbe farlo se non con il famoso 8 per mille?

Un uomo, uno un po’ strano, con idee filo-comuniste (prima che nascesse Marx, molto prima che potesse essere accusato di comunismo) disse un giorno “Vendi quello che hai e seguimi”…molti lo fecero, altri lo consideravano pazzo. Andava in giro come un poveraccio, insieme ad altri dodici che sembravano poveracci. Ma molti di loro erano ricchi sfondati, avevano semplicemente abbandonato tutto, come aveva detto lui. Lui andava tra la gente povera e aiutava i poveri. “Abbandona le tue ricchezze..”, continuava a ripetere ai ricchi che incrociava. Quell’uomo era Gesù Cristo.

Nel 2001 Il Sinodo valdo-metodista ha deciso di partecipare alla ripartizione della quota dell’8 per mille. I valdesi si allineano quindi alla Chiesa Cattolica, la quale con questa manovra ha quintuplicato il suo gettito. Ma qualcuno di voi ne è stato messo a conoscenza?

In televisione una suora parla della sua speranza di costruire un ospedale pediatrico in Etiopia. Dice che con una scatoletta di cibo per cani lei sfama un bambino nel terzo mondo. Scoppia la polemica. C'è chi risponde su Fb come me...e cioè che con la dismissione dei beni della Chiesa e dello IOR ci mangiamo tutti a vita. Subito mi si risponde che non devo cercare la pagliuzza che sta nell'occhio del nostro fratello, ma la trave che è nel nostro. Dunque faccio questa piccolissima inchiesta per rispondere al meglio.

Sono nata e cresciuta in una famiglia cattolica, ma molto liberale, ho capito fin da subito che la posizione che si deve prendere è sempre quella che si reputa più giusta, ma che deve essere sempre avallata da informazione e conoscenza. Ecco perché se dico che la suora deve essere informata su alcune cose, penso che la suora debba essere davvero informata. Penso che la stessa suora, in cuor suo, non volesse alzare nessun polverone. Che probabilmente si è espressa un po’ male e che non ha nulla contro i cani o i gatti. Penso che la suora volesse dire davvero che ognuno di noi dovrebbe fare il suo. E io penso davvero che ognuno di noi dovrebbe fare il possibile.

Detto ciò, trovo che ancora in televisione ci sia un livello di cultura inferiore alla media. Trovo che i programmi che fanno siano rivolti a persone che sono “tenute” e “forzate” a livelli inferiori alla media. Trovo che si salvino in pochi programmi e forse questo è uno dei motivi per cui ormai la mia televisione è staccata dall’antenna e stanzia in un angolo. Torvo che se qualcuno iniziasse a dire anche solo “la verità”, e quindi aumentasse il grado di consapevolezza degli italiani, accadrebbe qualcosa di così devastante, che neanche la mia fervida immaginazione sa immaginare.

Trovo che non si può parlare né di pagliuzze, né di travi quando si sta parlando di vite.

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Seguici
Cerca per tag
Please reload

Archivio
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square